Il mio mondo

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sabato 22 novembre 2014

I miei ragazzi come i "Titans" - storia di una classe e di un film -

Quando finisco di vedere un film importante o molto bello, spesso mi resta dentro una sensazione particolare: una strana soddisfazione, una gioia difficile da spiegare che, a volte, si unisce ad un lieve senso di tristezza dato dal fatto che "sia finito".
 
Quando il "BEL FILM" l'ho fatto vedere ai miei alunni, la soddisfazione e la gioia si sono moltiplicate in modo sproporzionato...
Vedere il loro interesse, il loro entusiasmo, la loro soddisfazione; sentire le loro risate e rispondere alle loro domande, mi ha dato una gioia indescrivibile.
 
Il film che ho proposto loro è "Il sapore della vittoria - uniti si vince".
 
 
Ho scelto questo film perché tratta temi importanti quali l'amicizia, l'integrazione e il razzismo e, per far capire a quegli elementi della mia classe che non perdono occasione per litigare, quanto sia importante l'unione e il rispetto.
 
Dopo aver fatto vedere il film  ho dato ai ragazzi una scheda su cui avevo scritto brevemente la trama e i personaggi principali, ma non ho proposto subito un lavoro su ciò che avevano visto. Ho voluto, prima, osservare se la visione del film avesse lasciato loro qualcosa da applicare nelle relazioni di classe e, in effetti, un po' è stato così.
Dopo circa un mese, ho chiesto loro di rispondere ad alcune domande di riflessione sul film, che vertevano in particolare sulle scene che maggiormente li avevano colpiti, i personaggi preferiti e un loro breve commento.
 
Qui di seguito potete trovare la scheda proposta da me, le risposte e le riflessioni dei ragazzi, invece, potete trovarle sul loro blog:
 
 
SCHEDA FILM:
 
 
1971:
Ad Alexandria, nello stato della Virginia, l’attenzione dei cittadini è interamente monopolizzata dal football studentesco.
Da quando il Comitato scolastico viene obbligato ad unire due scuole, frequentate l’una da bianchi e l’altra da ragazzi di colore, le fondamenta della grande tradizione di football vacillano e in città scoppiano rivolte e dissidi.
L’allenatore di colore Herman Boone viene chiamato dal Comitato Scolastico come Capo allenatore della squadra di football del liceo T.C. Williams High School, sostituendo il precedente coach, Bill Yoast, allenatore con molti anni di esperienza ed un seguito fedele di sostenitori. Quest'ultimo, anche se inizialmente decide di andarsene, pressato dai ragazzi bianchi, accetta di diventare vice-capoallenatore e di allenare il reparto della difesa. 
Le tensioni razziali all'interno della squadra si disciolgono via via durante lo stage estivo di selezione, ma al ritorno sui banchi di scuola le cose non vanno per il meglio. Emblematico di volta in volta il rapporto tra bianchi e neri e il rapporto tra Gerry Bertier e Julius Campbell, dapprima litigiosi nemici e poi inseparabili amici. 
La determinazione con cui i due allenatori collaborano e vincono, inoltre, è un trionfo della volontà, che riesce a riconciliare una città divisa dal pregiudizio e dall’intolleranza.
Nonostante tutte le opposizioni rivolte alla squadra, i Titans riescono a raggiungere la finale del campionato statale ma durante i festeggiamenti, un incidente segnerà le sorti della squadra: Gerry resta infatti paralizzato a causa di un incidente automobilistico. 
La squadra riesce comunque a vincere la finale in rimonta. 
Nel corso dei dieci anni successivi, fino alla sua morte, Gerry riesce a vincere delle medaglie alle para-olimpiadi, le olimpiadi dei disabili.
 
PERSONAGGI PRINCIPALI:
 
Coach Herman Boone: Allenatore di colore chiamato ad essere Primo allenatore della squadra dei Titans; severo, intransigente, con un unico scopo: formare una squadra unita e compatta che abbia come unico obiettivo lo spirito di squadra per raggiungere la vittoria.
 
Coach Bill Yoast: Primo allenatore storico della squadra di football di Alexandria, viene sostituito dal coach Boone contro la sua volontà. 
Razionale e collaborativo, capisce le buone intenzioni del suo collega di colore e inizia a collaborare per raggiungere l’integrazione tra i due gruppi di ragazzi.
 
Gerry Bertier: Capitano della squadra, duro e intransigente ma ragionevole e intelligente; dapprima convinto di non volersi avvicinare minimamente ai compagni di squadra di colore, diventerà poi il migliore amico di Julius Campbell, il più carismatico tra i giocatori neri.
 
Julius Campbell: Il più carismatico e meno collaborativo componente della squadra di colore, non ha nessuna intenzione e voglia di integrarsi con i componenti della squadra bianca. Quando inizia a giocare per il bene della squadra e della vittoria, capisce che il razzismo e la durezza non portano da nessuna parte e diventa il migliore amico di Gerry.
 
Petey Jones: Runnin back
 
Jerry 'Rev' Harris: Quarterback
 
Ronnie 'Raggio di Sole' Basa: Quarterback
 
Louie Lastik: unico giocatore bianco che si integra da subito con i compagni di colore, insegnando al resto della squadra che l’integrazione è possibile.
 
Ray Budds: Unico giocatore bianco che non si è mai integrato col resto della squadra, fino a mettere a repentaglio la sicurezza di un compagno nero che, durante un’azione non svolta in modo corretto da lui, si rompe un polso. Verrà allontanato dalla squadra dal suo ex migliore amico, nonché capitano dei Titans, Gerry. 

giovedì 30 ottobre 2014

I miei alunni meravigliosi! Così li definisco quando scrivo di loro

Tanto tempo che non scrivo (troppo!), tante cose successe in questi mesi... Troppe!

Una su tutte, però: è finalmente ricominciata la scuola e ho ritrovato i MIEI ragazzi!
Mi piace chiamarli così, quest'anno poi (in particolare in questo periodo) li sento particolarmente "miei". Prima di tutto perché ormai li conosco da più di un anno e li sto vedendo diventare grandi sotto i miei occhi e insieme a me, e poi perché, purtroppo, la mia collega di classe ha avuto un piccolo incidente ed è assente da circa un mese e io mi sto rendendo conto di essere sempre più il loro punto di riferimento.
Sento la loro fiducia nei miei confronti, sento il loro entusiasmo quando chiacchieriamo, sanno che in me possono trovare un punto di riferimento e me lo comunicano inconsciamente ogni giorno.
L'anno scorso uno dei ragazzi mi ha presentato così ad una compagna appena arrivata "la maestra Lucia è un po' mamma e un po' maestra: è mamma quando ci parla e ci coccola ed è maestra quando ci sgrida"; lo stesso alunno oggi mi ha dichiarato una cosa molto bella. Stavamo parlando del viaggio a Roma di alcuni di loro (solo 6 per ogni sezione), in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, e della possibilità che io fossi dovuta andare con loro a sorpresa, a causa dell'incidente della mia collega, avvenuto due giorni prima della partenza. 
La mia presenza a roma, infatti, non era prevista, si era deciso che io restassi a scuola col resto resto della classe che, tra l'altro, era non poco arrabbiata e delusa del non poter partecipare all'evento, e io sapevo che contava su di me per trascorrere due giornate scolastiche tra film e svago, per non pensare ai compagni in gita.
Ho raccontato ai ragazzi la mia indecisione nel momento in cui mi è stato comunicato che la mia collega, insegnante di classe da quattro anni e, quindi, unico loro punto di riferimento in quell'occasione, non poteva accompagnarli.
Non sapevo cosa fare, da un lato sapevo che, se non mi fossi presentata a scuola il lunedì, avrei deluso i ragazzi che mi aspettavano e, allo stesso tempo, sapevo che i 6 che andavano a Roma sarebbero stati senza nessuna delle loro maestre. Il dubbio si è risolto qualche ora dopo la richiesta di partecipazione, con un comunicazione della scuola sulla necessità che io restassi a Milano a coprire la classe.
Quando oggi l'ho raccontato ai ragazzi, quell'alunno mi ha detto: "sai, maestra, io avrei avuto bisogno di te a Roma..." e io mi sono resa conto che, come lui, anche gli altri ragazzi lontani da casa avrebbero avuto bisogno della figura di riferimento che era venuta a mancare.

Ecco che allora mi fermo a pensare a quanto sono fortunata nel fare il lavoro che amo e a quanto sia speciale avere tutti i giorni a che fare con ragazzi capaci di trasmettermi forza, allegria, entusiasmo e tanta carica. 
Adoro respirarli e viverli ogni giorno!

venerdì 16 maggio 2014

Succede che... - La visita di Renzi alla scuola Massaua di Milano-

Succede che i genitori della scuola decidano di ridipingere le aule.



Succede che facciano un lavoro bellissimo: smontino dal muro armadiature e scaffali, scelgano colori allegri e riposanti, decorino il tutto con scritte sui muri, lavino i vetri (dantro e fuori!!), sostituiscano veneziane rovinate e ci facciano trovare una scuola in cui è ancora più bello lavorare.


Succede che i genitori invitino il presidente del consiglio, Matteo Renzi, a visitare la scuola durante l'imbiancatura inviandogli questa lettera.

E succede che...
...il presidente del consiglio accetti l'invito e, martedì mattina, venga a vedere il lavoro svolto.

 
Guarda il video:

La comunicazione arriva alle 18 di lunedì e tutto è da organizzare, soprattutto la rappresentanza dei bambini (delle classi quinte) che avrebbero accolto Renzi in salone, ponendogli delle domande. Ma le maestre sono state bravissime e, lunedì sera, con uno scambio di mail, hanno scelto gli alunni e stabilito le domande da far porre e i ragazzi, martedì, sono stati impeccabili.

È stata una visita molto veloce, in un clima informale e divertente, che ha lasciato tutti, indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno, con il pensiero che non capiti spesso di poter raccontare in questo modo il grande regalo che ci è stato fatto dai genitori.
 
GRAZIE GENITORI!!
 


venerdì 21 marzo 2014

Festa di primavera arriviamoooo!!!!

Ogni occasione è buona per far festa, soprattutto con dei bambini, e quale migliore occasione se non l'inizio della primavera!


Ogni anno, per celebrare la "Festa di primavera", nella mia scuola viene indetto un concorso in cui, ogni classe, in grande o piccolo gruppo, realizza un lavoro che viene votato dalle altre classi.
I vincitori vengono poi premiati davanti a tutta la scuola con un rito molto divertente.

Quest'anno il tema del concorso era LO SPAZIO e a noi quarte è stato affidato il tema dei miti e le costellazioni.

Sono sempre stata affascinata da Orione e, quando ho scoperto che il suo mito è legato a quello dello scorpione, l'ho subito proposto ai bambini.
Vi lascio immaginare il loro entusiasmo! Passavano i pomeriggi al parco, quando il sole era già calato, a cercare Orione in cielo senza che le mamme ne capissero il perché! : ))

Abbiamo trovato una versione molto semplificata del mito nel libro "Lo zoo celeste" e sono iniziate le proposte su come realizzare il lavoro.

Prendendo spunto da questa lampada molto particolare, ho pensato alla struttura portante del progetto.


Quale miglior punto di partenza!

Il nostro materiale: 
@ base di cartone 
@ tovaglia di carta 
@ tovaglioli di carta 
@ palline da ping pong
@ lucine da albero di Natale 
@ scatola di cartone 
@ colla vinilica 
@ colla a caldo
@ glitter



Fasi di lavoro:

@ per prima cosa abbiamo ricoperto una grande base di cartone con una tovaglia, utilizzando la tecnica della colla vinilica diluita con acqua 




@ abbiamo poi riportato sul cartone le due costellazioni, cercando di rispettare le giuste proporzioni tra le stelle e poi abbiamo bucato il cartone in corrispondenza dei segni delle stelle.

@ abbiamo fatto passare una lucina da albero di Natale in ogni foro e, con la colla a caldo, ci abbiamo incollato sopra una pallina da ping pong, precedentemente bucata col calore della pistola della colla a caldo.


@ abbiamo poi fatto passare un filo di lana intorno alle palline per delineare le costellazioni.

@ abbiamo riassunto il mito in poche frasi, che abbiamo scritto su fogli colorati incollati su un cartone.


@ l'ultima frase del mito l'abbiamo scritta a contorno dei due emisferi celesti che si susseguivano l'uno all'altro.


Per creare quest'ultima parte abbiamo realizzato un cerchio di cartone, ricoperto di tovaglioli di carta e colla vinilica. 
Nei due semicerchi abbiamo disegnato le costellazioni, usando i glitter argento, e abbiamo fissato il cerchio al cartone di sfondo con un perno che gli permettesse di ruotare. 
Abbiamo poi ricoperto la metà inferiore del tondo con una scatola di cartone, creando un'ipotetica linea d'orizzonte.
Sulla scatola abbiamo apposto una scritta "girami" per portare coloro che vedranno il nostro lavoro a scoprire la fine   del mito e l'inseguirsi, nel cielo, delle due costellazioni.


Ecco il nostro lavoro concluso e illuminato, pronto per essere votato!




P.S. Purtroppo la votazione non è andata benissimo e il nostro lavoro non è stato apprezzato come speravamo. Ma noi ci siamo divertiti un mondo a realizzarlo e questo è l'importante!!



martedì 14 gennaio 2014

Quartiere, musei, attività pomeridiane... Discorsi sparsi, o forse no?!

Oggi è giornata di discorsi collegati...
E' iniziata stamattina con una semplice domanda durate un caffè tra mamme.
“Dove abiti?”
“Abito in quel complesso di palazzi che c'è alle spalle del nido”
“Bello! Quel bel giardino condominiale, poi...”

E' proprio vero, dove abito io (il quartiere, come viene chiamato da tutti) c'è un bel giardino condominiale dove, ogni pomeriggio di bel tempo, si ritrovano varie categorie di persone.
C'è la zone delle mamme con bimbi fino ai 5 anni, la zona dei bambini della scuola primaria, la zona dei preadolescenti e degli adolescenti sulle panchine, la zona delle signore anziane che si ritrovano per chiacchierare.
Basta solo scegliere il gruppo che si preferisce avvicinare e sperare di non essere vista come un'infiltrata pronta a carpire chissà quali segreti di stato.

Per i bambini in crescita, in effetti, è davvero l'ideale. Protetto da cancelli chiusi, ampio tanto quanto basta per farli sentire liberi di crescere.
Sarebbe l'ideale soprattutto se... stessimo a casa ogni tanto! Invece, il mio spirito spirito un po' zingaro, mi fa uscire alle 9 della mattina e non rientrare fino alle 8 di sera e, con me, quei tre poverini che mi chiamano mamma.
Già... perchè spesso i bambini sono vittime dei nostri ritmi e dei nostri interessi.

Ed ecco il secondo discorso di oggi...

“I nostri alunni non hanno MAI visto una locomotiva dal vivo”, mi ha detto la mia collega di classe.
Non posso crederci!!! Abitiamo a 10 minuti a piedi dal Museo della scienza e della Tecnologia di Milano, c'è un padiglione dei treni PIENO di locomotive a vapore!

Ma loro non ci sono MAI andati...
Non è un museo a misura di grandi, non è abbastanza interessante. Ai genitori interessano Rodin, Pollock, Warhol, Kandinsky... dopo tutto il Museo della Scienza e della tecnologia c'è sempre, invece quelle mostre durano pochi mesi, bisogna approfittarne! Peccato che, ai nostri figli, Il Bacio di Rodin non interessi più di tanto e nemmeno i quadri di Warhol...
O, ancora peggio, non vengono portati ai musei a misura loro.
"Qual'e l'ultimo museo che avete visitato?"
"Picasso!"
Peccato sia una mostra (ma non importa), ma ci sono andati l'anno scorso con la scuola.

A loro interesserebbero davvero tanto i treni, gli aerei, i dinosauri, le stelle!
Loro hanno voglia di divertirsi, di giocare, di scoprire.

Ed ecco l'ultimo discorso collegato...

Nel pomeriggio, un'amica mi ha mandato il link ad un articolo:

"I bambini non hanno più tempo per giocare... " (cit.) perché, spesso, sono schiacciati dalla quantità di attività extra scolastiche che, altrettanto spesso, non scelgono loro.
Un giorno una bimba mi ha raccontato la sua settimana:
Lunedì danza,
Martedì nuoto,
Mercoledì catechismo, 
giovedì cavallo,
Venerdì nuoto, 
Sabato e domenica sci.
"Che bello, maestra!!"

Ma quanto è davvero bello, per loro? Quanto ne sono, o ne saranno, davvero felici? Quanto, invece, vengono schiacciati dai nostri desideri di adulti? Da tutto quello che NOI vogliamo fare e in cui ce li portiamo dietro senza pensare a cosa desiderino, o di cosa abbiano bisogno, loro?
"Aumenta l'ansia e la depressione nei bambini..." (cit.) anche nei miei (!!!), ma non è colpa o responsabilità loro!

martedì 24 dicembre 2013

C'è sempre una parte di noi... Tanti Auguri di Buon Natale!

È il primo Natale del blog e desidero condividere con voi gli auguri del mio preside.
 
Buon Natale!

C'È SEMPRE UNA PARTE DI NOI...

C’è sempre una parte di noi quando a settembre ci ritroviamo, dopo la pausa estiva, per rimettere in moto la macchina apparentemente spenta, che scopriamo essere rimasta incessantemente accesa;

C’è sempre una parte di noi quando tra riunioni, mail, telefonate, incontri, parole, sguardi, silenzi e gesti, diamo forma alla scuola che ... vogliamo;

C’è sempre una parte di noi quando alimentiamo relazioni, comunicazione, coinvolgimento, partecipazione e appartenenza;

C’è sempre una parte di noi quando ci incontriamo e quando “ci scontriamo”, quando le certezze cedono il passo a qualche incertezza e quando non ci diamo pace fino a quando non sia tornata la pace;

C’è sempre una parte di noi quando ci facciamo in quattro, quando non ci risparmiamo, quando facciamo di tutto perché ciò che ci sta a cuore sia in qualche modo di tutti;

C’è sempre una parte di noi quando aule, laboratori, palestre e uffici si animano delle nostre passioni e diventano teatro di imprevedibili e gratificanti maturazioni/evoluzioni;

C’è sempre una parte di noi quando con determinazione perseguiamo gli obiettivi, quando, proiettandoci oltre lo scetticismo, costruiamo ostinatamente il futuro;

C’è sempre una parte di noi quando non trascuriamo nessuno dei fili che possono assicurare la trama;

C’è sempre una parte di noi quando taciamo o quando parliamo; 

C’è sempre una parte di noi quando stiamo bene insieme...
 
 
Buon Natale
con l’augurio che
ci sia sempre una parte di noi.

venerdì 13 dicembre 2013

È in arrivo un Natale carico carico di... Decorazioni per l'albero!

Cosa combineremo mai con:
 
Tubicini per innaffiare
Reggimensola 
Pastina all'uovo
Perline di zucchero argentate e colorate 
Perline
Nastri di stoffa?


Semplicissimo... 
Delle decorazioni per l'albero di Natale!!


Partiamo!
L'occorrente ve l'ho già detto, ora passiamo al procedimento.

@ il tubo per innaffiare si trova in vendita al metro nei negozi di bricolage, tagliatene segmenti della lunghezza di circa 25 cm.

@ inserite un reggimensola in una delle due estremità del tubicino.


@ iniziate a riempire il tubicino con ciò che preferite. Attenzione ad usare le perline di zucchero argentate più piccole o il formato più piccolo di pastina all'uovo, se no rischiano di non scorrere nel tubicino.


@ una volta riempito tutto il tubicino, chiudetelo inserendo il reggimensola nell'altra estremità. 
Lasciate circa mezzo cm di tubicino vuoto per permettere al reggimensola di entrare senza comprimere le decorazioni all'interno e senza il rischio di riaprirsi.

 
Ecco alcuni esempi realizzati da noi:
 




 
@ rifinite il tutto con un nastro di stoffa del colore che più vi piace.


Ora date libero sfogo alla vostra fantasia e... BUON NATALE!!

sabato 30 novembre 2013

Oggi comincia Dicembre! Ecco il nostro calendario dell'Avvento

Cercando immagini su internet ne ho vista una che mi ha colpita.

-foto tratta dal web-

In realtà non so bene perché, non è colorata e nemmeno particolarmente accattivante, però la mente si è subito messa in azione e, il giorno dopo, ho detto ai miei alunni di portare a scuola degli interni dei rotoli di carta igienica.
Come se non ci fossero mille altre cose da fare, tra cui il Natale da preparare con canti e lavoretti, noi... FACCIAMO UN CALENDARIO DELL'AVVENTO! 

Occorrente:
@ Rotoli di carta igienica
@ Tempere
@ Pennelli
@ Colla vinilica
@ Carta velina colorata
@ Cartellone di cartoncino
@ Caramelle gommose 




Fasi di lavorazione:

Per prima cosa abbiamo deciso che forma dare al nostro calendario.

Volevamo fare un albero e, siccome una compagna aveva portato un rotolo più grosso che sarebbe stato perfetto per il tronco, abbiamo deciso di farlo un po' irregolare.


Poi abbiamo scelto i colori (i ragazzi hanno voluto farlo in parte bianco e in parte verde) e ognuno ha dipinto il suo rotolino.



Successivamente ho scritto i numeri sulla carta velina e vi ho incollato sopra i rotolini cercando di centrare bene il numero nel tondo. 



Una volta tagliata la velina in eccesso, li abbiamo assemblati con la colla vinilica diluita leggermente con acqua.




Per riempirlo con le caramelle, ho messo il nostro albero appoggiato a faccia in giù su un tavolo, ho inserito un pacchettino di caramelle in ogni rotolino e vi ho incollato sopra il cartoncino rigido a chiusura del lavoro.


Nel mettere un panino, la carta velina di un rotolino si è rotta. 
Poco male, è bastato toglierla completamente, creare un altro tondo di carta col numero (più grande del necessario), ri-incollarlo sul rotolino e togliere la velina in eccesso.

Poi, con molta delicatezza, ho voltato il tutto, facendo attenzione che la carta velina non si rompesse di nuovo.


Il nostro calendario è pronto e noi non vediamo l'ora di mangiare le caramelle!!


Ah, dimenticavo... 
Per quanto riguarda casa mia, la nonna ha optato per regalare ai nanetti il calendario con i cioccolatini che si compra al supermercato e loro sono felicissimi!

sabato 9 novembre 2013

Ombelico del mondo

"Il concetto di "ombelico del mondo" racchiude il significato di centro sacro della Terra, punto di incontro tra cielo, terra e mondo ctonio (sotterraneo, gli inferi), luogo dove ha avuto origine la creazione e dove è possibile incontrare la divinità (il numinoso, in termini psicologici)..."
 
Preparando l'unità didattica di Intercultura avevo deciso, stranamente rispetto altre canzoni ascoltate, di far vedere anche il video, perché carico di immagini interessanti su cui poter far nascere discussioni e riflessioni.
 
Guardandolo, ero rimasta colpita dai colori caldi e dal tamburo, che tanto ricordavano la terra e soprattutto l'Africa; non capivo, però, il motivo dell'ambientazione nella "Sala dei giganti" di Palazzo Te di Mantova.
Poi ho cercato una definizione teorica che potesse spiegare ai miei alunni che cosa fosse effettivamente l'ombelico del mondo e ho trovato questa, chiara, semplice, immediata, e finalmente ho capito.
 
"...punto di incontro tra cielo e terra..."
 
 
(immagine tratta dal video "L'ombelico del mondo" di Lorenzo Jovanotti)

sabato 2 novembre 2013

Elogio della scrittura

In storia abbiamo cominciato a studiare le grandi civiltà e, prima tra tutte, i Sumeri. 
Una civiltà affascinante, di un'attualità incredibile. 
Tra le schede di approfondimento sulla nascita della scrittura, ho trovato questa perla che ho pensato di condividere con voi.

ELOGIO DELLA SCRITTURA
L'arte della scrittura è appassionante, non ti sazia mai.
L'arte della scrittura è difficile ma da imparare, 
ma colui che l'ha appresa avrà il mondo in mano.
Cura l'arte della scrittura ed essa ti arricchirà.
Lavora senza sosta ed essa ti rivelerà i suoi segreti.
Se la trascuri si faranno commenti malevoli nei tuoi confronti.
Non essere negligente nei confronti dell'arte scrittoria, non trascurarla.

(cit. Fonti Sumeriche _ 4000 a.C.)

giovedì 31 ottobre 2013

Happy Halloween! _ Il nostro laboratorio di cucina

I RAGNETTI DI HALLOWEEN

300g biscotti secchi con nocciole e cioccolato
100g formaggio fresco spalmabile
2 cucchiai abbondanti di crema alle nocciole
Palline di zucchero
Rondelle di liquirizia



Per prima cosa abbiamo triturato i biscotti.
- sorvoliamo sul fatto che mi fossi dimenticata un pezzo del frullatore e che li abbiamo dovuti triturare con le mani... Ho imparato che i bambini sono OTTIMI TRITURATORI! -



Poi abbiamo unito il formaggio e la crema di nocciole e abbiamo mescolato, prima col cucchiaio e poi con le mani.
- sorvoliamo anche sul fatto che, in due impasti, io abbia sbagliato le dosi di formaggio, rendendoli troppo molli, e che mi sia dovuta far portare in emergenza a scuola un altro pacco di biscotti -



Successivamente abbiamo formato delle palline di impasto e le abbiamo decorate con le palline di zucchero e pezzettini di rondelle di liquirizia.


(Lo so, il ragno ha 8 zampe, ma è già stato complicato mettergliene 6!!)

Impacchettati a dovere e...




...HAPPY HALLOWEEN!!!!

sabato 26 ottobre 2013

Il Progetto Giornale -fase 1- Insuccessi, successi e risultati finali

Il Progetto Giornale ha finalmente avuto inizio!

La prima lezione è stata a dir poco tragica: stavo molto male per un'influenza gastrointestinale che mi era stata attaccata dalla nanapiccola, ma ho voluto fare l'eroina e andare a scuola comunque.
'Ho solo due ore' ho pensato 'ce la posso fare. E poi ho il progetto da cominciare!'

In effetti avevo anche cominciato la spiegazione, che essendo teorica non era molto accattivante già di per sè, ma mi girava la testa, ero stravolta dal malessere e ho avuto la brillante idea di fermarmi ad ascoltarmi... Non era decisamente fattibile!

"Ragazzi, ho l'impressione che quello che vi sto raccontando sia una noia mortale, voi che mi dite?"

Non potevano crederci! Mi hanno guardata con curiosità per capire quanto potessero sbilanciarsi, poi si sono rilassati e mi hanno confessato che... ero INASCOTABILE (sempre con moooolta educazione!).
Nonostante la gran voglia di iniziare il lavoro, siamo stati tutti felici di rimandare il progetto alla settimana dopo.

Il lunedì successivo abbiamo ripreso il discorso, è stato un successone!

"E' ancora noiosa, maestra, ma così è tutta un'altra cosa!!"

Poverini! Avevano tutte le ragioni di dire che era noiosa, era la spiegazione di come nascono e si diffondono le notizie, non proprio la cosa più divertente del mondo!
Ma lo sanno, ci saranno lezioni decisamente più stimolanti e ne hanno già avuto un assaggio.
E' bastato dar loro in mano una copia di quotidiano da sfogliare per far crescere l'entusiasmo, per non parlare dello scrivere sui fogli del raccoglitore ad anelli, riesce a rendere la dettatura persino divertente!

Ma quanto sono meravigliosi i miei ragazzi?!?!

venerdì 25 ottobre 2013

L'autunno visto da noi


La pioggia al di là dei vetri;

una canzone un po' malinconica sul computer;

le foglie raccolte nel nostro giardino che aspettavano di essere utilizzate;

21 disegni bellissimi tutti da mostrare;

un ramo di foglie rosse che fa subito AUTUNNO...



Ecco gli ingredienti che hanno dato vita alla nostra parete autunnale.

In mezzo il testo della canzone che ci ha accompagnati:
"Autunno" di F. Guccini


ed intorno tutto ciò che abbiamo fatto noi.






Il tutto condito con grande entusiasmo e collaborazione.

Non so cucinare, ma direi che il risultato di questa ricetta è favoloso!!